Caso studio · Fulda, Germania

Quattro modi di gestire l’illuminazione di una città, a confronto.

A Fulda l’intero impianto è adattivo, suddiviso in sedici progetti. Tra aprile e luglio 2025 abbiamo misurato i consumi effettivi e calcolato quelli degli stessi apparecchi con le tre strategie solitamente proposte in alternativa.

Strada con apparecchi LED dotati di nodi di controllo iLCS

Strada con controllo adattivo — impianto in Germania

−58 %rispetto ai LED a piena potenza
−37 %rispetto a un profilo notturno fisso al 40 %
−79 %rispetto alle precedenti lampade al sodio ad alta pressione
16progetti adattivi in tutta la città
Il confronto

La stessa città, con quattro strategie diverse.

La maggior parte delle gare sceglie tra queste quattro. Raramente le si può confrontare sullo stesso impianto, negli stessi mesi, con lo stesso meteo e traffico.

Regolazione adattiva iLCS LED con regolazione fissa al 40 % LED a piena potenza Precedenti lampade al sodio (HPS) 20,0 MWh 31,8 MWh 47,0 MWh 95,0 MWh ENERGIA CONSUMATA, 1° APRILE — 23 LUGLIO 2025 · STESSI APPARECCHI, STESSO PERIODO

Cosa è misurato e cosa è calcolato.

Il dato adattivo — 20,0 MWh — è misurato: i nodi comunicano l’energia ora per ora, poi i valori vengono sommati. Gli altri tre dati rappresentano quanto gli stessi apparecchi avrebbero consumato con quei profili nelle stesse notti, calcolato da potenza e ore di funzionamento. Distinguiamo le due cose perché la differenza conta quando si verificano i risultati.

Come misuriamo →
Tre riferimenti, non tre passaggi

Ogni percentuale confronta gli stessi 20,0 MWh con un punto di partenza diverso. Non si sommano e nessuna rappresenta un risparmio aggiuntivo rispetto a un’altra.

Rispetto ai LED a piena potenza: −58 %

Il confronto corretto per una città già passata al LED: 20,0 contro 47,0 MWh. È il contributo del controllo adattivo oltre l’intervento LED.

Rispetto a un profilo notturno fisso al 40 %: −37 %

L’alternativa più comune nei capitolati — regolare tutto al 40 % dalle 23:00 alle 05:00 — porta i consumi da 47,0 a 31,8 MWh, circa un terzo in meno. L’adattiva riduce poi del 37 % ciò che resta: da 31,8 a 20,0 MWh. I due effetti si moltiplicano, non si sommano: insieme producono il −58 % indicato sopra.

Rispetto alle vecchie lampade al sodio: −79 %

L’intero percorso, compreso il passaggio al LED: 20,0 contro 95,0 MWh. È il numero più grande, ma il meno informativo: gran parte della prima metà del risparmio deriva dal cambio lampada, realizzabile da qualunque fornitore.

Sedici progetti

Una città non si riassume in una media.

L’impianto è suddiviso in sedici progetti adattivi, ciascuno su strade di una determinata tipologia. I risparmi variano: seguono il traffico che ogni strada sostiene realmente.

La distribuzione

Dal 31 % al 65 % rispetto al LED

Le strade tranquille con molte ore vuote risparmiano di più; quelle sempre trafficate meno. Rispetto alle precedenti lampade al sodio, gli stessi progetti variano dal 64 % all’86 %.

Dove si concentra il carico

Tre quarti superano il 50 % di risparmio

Oltre il 75 % della potenza installata appartiene a progetti che risparmiano più della metà rispetto al LED a piena potenza: il risultato non dipende da poche stradine.

Il progetto più grande

13 % del carico, −52 %

Il progetto con la quota maggiore della potenza cittadina risparmia il 52 % rispetto al LED e il 73 % rispetto alle lampade al sodio: un risultato consistente proprio dove conta di più.

Il progetto con un problema

Abbiamo mantenuto l’anomalia nei dati, per misurare la realtà.

Uno dei sedici progetti risparmiava solo il 31 % rispetto al LED, contro un valore tipico del 55–60 %. In quella zona il profilo dinamico non era mai stato attivato: gli apparecchi funzionavano a livello fisso tutta la notte, come se il sistema non fosse stato installato.

Lo abbiamo scoperto durante la misura

La soluzione richiedeva una modifica di configurazione di pochi minuti. Applicarla avrebbe migliorato la media a metà del periodo di valutazione.

Abbiamo scelto di rimandarla

I tre mesi servivano a misurare il sistema reale, non il sistema dopo una messa a punto. L’intervento è stato rimandato alla fine del periodo.

È incluso nei dati che leggi

Quel progetto rappresenta il 4 % del carico installato e il suo risultato inferiore è incluso nel −58 % complessivo. Una misura riproducibile solo nelle condizioni migliori non è una misura affidabile.

Cosa è installato

Sensori sulla strada, decisioni sul campo.

I radar contano i veicoli in entrambe le direzioni sui tratti strumentati; la luminanza viene letta sulla superficie stradale; una stazione meteo rileva pioggia, nebbia e neve. La categoria viene ricalcolata da questi dati, entro i limiti di EN 13201 e UNI 11248, e applicata al gruppo attraverso la mesh.

Sul tratto campione la categoria di progetto è M2, una strada principale. Il livello luminoso misurato segue il calo del traffico durante la notte e risale prima del picco mattutino, senza scendere sotto i limiti normativi previsti per quelle condizioni.

Illuminazione adattiva →
Dove risiedono i dati

La piattaforma è gestita da noi e ospitata in Germania. I dati della città e i backup appartengono alla città e sono esportabili in formati standard su richiesta: è questo il significato di sovranità dei dati in una gara tedesca, senza obbligare il comune a gestire direttamente una piattaforma.

iLCS Cloud →
Lo stato di questi dati

Misurati da noi sull’impianto e descritti in un rapporto tecnico disponibile su richiesta. A differenza dei tre casi italiani e vietnamiti, questo non è stato sottoposto a revisione scientifica indipendente: lo dichiariamo esplicitamente.

I casi pubblicati →

Un profilo notturno fisso lascia inutilizzato il 37 % del risparmio possibile.

È quanto questa città avrebbe pagato scegliendo il profilo più semplice, ogni anno, per tutta la vita dell’impianto. Inviaci categorie stradali e dati di traffico: valuteremo lo stesso confronto sulla tua rete.

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